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Analfabetismo di ritorno marzo 31, 2014

Posted by Ciao Italia in CURIOSITA' PER STRANIERI CHE STUDIANO L'ITALIANO.
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L’analfabetismo di ritorno è uno dei temi più trattati nell’attuale società italiana. Continui dati statistici ci ricordano che sono molti gli Italiani che praticano poco l’aggiornamento culturale. Le conseguenze sono una diminuzione della capacità dei singoli di saper interpretare testi scritti anche di bassa difficoltà. Le ragioni di questa mancanza di aggiornamento da parte dei nostri concittadini sono state ampiamente studiate ma ciò non è servito a risolvere tale problema. Proverò ora a darvi un mio personale parere. La lingua italiana insieme alle tante eccelse prove di scrittura possiede anche un difetto enorme. All’Italia è mancata una buona letteratura di massa. Tale letteratura aumenta il numero di lettori ma per farlo ha bisogno di immagini forti e chiare, non può permettersi fraintendimenti, deve mantenere viva l’attenzione del lettore e la sua voglia di proseguire nella lettura. Ottima quindi non solo per imparare vocaboli nuovi ma anche ottimo allenamento al ragionamento sul testo scritto. A noi sono mancati Arthur Conan Doyle, Agatha Christie, George Simenon, Raymond Chandler, Erle Stanley Gardner, Scott Turov eccetera eccetera. Perché ho nominato autori di quel genere letterario che In Italia definiamo “Giallo”? Proprio perché la cultura italiana alta non ha mai pensato di doversi rivolgere a tutti, ha sempre evitato di essere popolare, non si è mai preoccupata di farsi comprendere e amare dai molti. E il cosiddetto popolo si è sentito escluso, e chi si sente escluso, escluso rimane. E’ che in Italia raccontare un fatto o un storia è un esercizio personale, un parlarsi addosso tra esperti. Altro problema ancora è che quando si scrive una legge, una qualunque direttiva amministrativa o persino un libretto per l’utilizzo di un elettrodomestico l’obiettivo non sembra essere la comprensione di chi legge – quando parliamo o scriviamo l’obiettivo dovrebbe essere sempre il bene di chi ascolta o legge. Non sto certo a contestare chi spiega il problema dell’analfabetismo di ritorno con la caduta etico/politica del nostro paese ma a me in verità sembra più un problema legato alla mancanza di piacere nel raccontarsi e spiegarsi le cose tra noi cittadini secondo umiltà e buona volontà civica. Per recuperare questa lacuna, cari amici stranieri, abbiamo bisogno anche dell’esercizio che ci fanno fare i vostri buoni libri popolari di qualità. Grazie.

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