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LE MERAVIGLIE- cinema italiano raccontato agli stranieri maggio 26, 2014

Posted by Ciao Italia in CURIOSITA' PER STRANIERI CHE STUDIANO L'ITALIANO.
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Cari amici stranieri che amate l’Italia, negli ultimi otto mesi il nostro cinema ha davvero fatto Meraviglie. Tre prestigiosi premi internazionali, Venezia, Hollywood, Cannes hanno riportato l’attenzione del mondo sul cinema italiano. Alla Grande Bellezza e Sacro G.R.A. si è aggiunto il lavoro di Alice Rohrwacher Le Meraviglie. Altri film italiani di pari interesse, e altrettanto meritevoli di premi, degli ultimi anni ci vengono in mente ma ciò che conta è che del nostro paese si riconosca di nuovo la capacità di fare cinema in continuità con quella che è la nostra tradizione nell’interpretare la settima arte. Le meraviglie ne è l’ennesima summa e questo non sfugge a chi ama il nostro cinema sin dai suoi impareggiabili esordi neorealistici.

Le Meraviglie è una storia poetica, ma la contempo fatta e finita, e una storia verosimile, con personaggi che si possono incontrare davvero, ma è anche un documentario, un possibile oggetto di studio storico. Vi ricorda qualcosa questa mia riflessione? Certo: la tematica del nostro primigenio cinema neorealista nelle sue diverse ma sorelle interpretazioni date dai maestri del passato. Se potete, anche voi che vivete all’estero, seguite l’invito del blog della nostra scuola di Italiano per stranieri: vedetelo!

Ambientato nell’Italia centrale nella seconda metà degli anni ‘90, LE Meraviglie è la storia di una famiglia in parte tedesca e in parte Italiana che reagisce alle contaminazioni del nuovo che ha raggiunto anche la loro rurale oasi di pace. Un nuovo che avanza, forse necessario, ma inevitabilmente cinico e lontano dalla comprensione di quel senso della vita che, per i personaggi della famiglia raccontata nel film, risiede in un altrove che si va smarrendo e perdendo. Il film ci fa interrogare sul necessario progredire del senso di civiltà ma sul prezzo che paghiamo per raggiungerlo. La protagonista Gelsomina sembra l’unico ponte possibile tra il vecchio e il nuovo. Li sperimenta entrambi con pari dignità. Ama gli arcaismi del padre un po’ padrone ma concede la famiglia alle telecamere di una trasmissione televisiva che il loro mondo vuole cambiare. Gelsomina è anche colei che trasgredisce agli ordini impartiti da una assistente sociale che ha loro affidato un ragazzo difficile: lo lascia nascondere in un isolotto dopo aver vissuto con lui un’esperienza di confronto affettivo. Alla fine del film Gelsomina e la sua famiglia decidono di mantenere, come fosse un segreto, l’orgoglio della loro identità, della loro diversità dal mondo che cambia. E se è vero che prima o poi tutti i segreti vengono alla luce forse questo è un interessante stratagemma per sfuggire alla disperazione. Per confidare in un futuro che riscatterà tutte le dignità offese, comprese quelle che a prima vista il progresso sembra costretto a soffocare.

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