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Le ottobrate romane ottobre 1, 2017

Posted by Ciao Italia in CURIOSITA' PER STRANIERI CHE STUDIANO L'ITALIANO.
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Le ottobrate romane erano gite “fuori porta” solitamente domenicali che si svolgevano a Roma in ottobre, il mese della  vendemmia. Una consuetudine che alcuni fanno discendere dai Baccanali dell’antica Roma:  feste legate al ciclo delle stagioni.

Meta abituale delle scampagnate era il monte Testaccio; ma la presenza di orti e vigne intorno alle porte della città favorì  la diffusione verso ponte Milvio, le vigne tra Monteverde e porta San Pancrazio, porta San Giovanni e porta Pia.

Si partiva di buon’ora, i su dei  carretti decorati a festa e trainati da cavalli bardati. Grande cura si riservava all’abbigliamento: le stampe dell’epoca ci mostrano donne ornate di piume e fiori e uomini eleganti,

Al suono  dei tamburelli, delle chitarre e delle nacchere si ballava il saltarello. Si giocava alle bocce, a ruzzola,( un gioco con rotelle di legno) all’altalena e agli alberi della cuccagna (un gioco popolare i cui partecipanti devono cercare di prendere dei premi, di norma generi alimentari, posti in cima ad un palo) . Naturalmente il vino scorreva a volontà, e non mancavano mai gnocchi, trippa e abbacchio.

La tradizione delle Ottobrate rimase viva fino ai primi decenni del 900, sopravvivendo alla Roma papalina; ma ancora oggi, quando ottobre riserva giornate luminose, è consueto dire “ che splendida  ottobrata”.

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