jump to navigation

Pizza, pasta….. settembre 2, 2018

Posted by Ciao Italia in cucina italiana.
Tags: ,
add a comment

Cari amici del Blog di Ciao Italia
Eccoci di nuovo dopo la pausa di Agosto
Parliamo oggi di alcuni dei piatti e dei cibi più famosi della cucina italiana
Buon appetito a tutti


Pizza

È la regina dei piatti tipici italiani, un simbolo del Bel Paese in tutto il mondo. La si trova ormai in tutta Italia, È a Napoli che nasce questa famosissima  e gustosissima preparazione. La più antica pizzeria del mondo si trova proprio a Napoli: è l’Antica Pizzeria Port’Alba ed è stata fondata nel 1738!

Cassoeula e polenta

Per le serate invernali umide, fredde e nebbiose del Nord Italia, niente di meglio che un piatto di cassoeula e polenta, preparata magari sul fuoco del camino. La pietanza a base di carne di maiale, verdure di stagione e verze è un inno a semplicità, praticità e gusto. Accompagnata da polenta fatta in casa, è il piatto tipico del Milanese.

Mozzarella di bufala

È prodotta solo in alcune zone dell’Italia meridionale, e va mangiata rigorosamente fresca. Proprio per questo la mozzarella di bufala campana è un piatto tipico italiano che è davvero difficile trovare altrove. Il formaggio è prodotto dal latte della bufala “River”, detta anche mediterranea – una razza purissima e allevata solo in Italia, soprattutto in Campania, Lazio e Puglia.

Spaghetti ai frutti di mare

Dopo la pizza, è la pasta ad essere il simbolo del cibo italiano nel mondo. Tipici delle regioni marine del Centro-Sud, gli spaghetti ai frutti di mare combinano il tipo di pasta più diffuso con il gusto di cozze, vongole, crostacei e altri molluschi. Il tutto servito con pomodorini freschi, prezzemolo e una spruzzata di olio extra-vergine d’oliva – una gioia per il palato.

Pizzoccheri

Piatto unico tipico della Valtellina, i pizzoccheri sono delle tagliatelle extra large di grano saraceno, condite con patate, verze, burro, salvia, aglio e formaggio fuso Casera. Accompagnato da un buon bicchiere di vino rosso, è il piatto di prima scelta nei rifugi di montagna in autunno e in inverno. Meglio ancora se la pasta è fresca e preparata a mano.

Gelato artigianale

La particolarità del gelato all’italiana rispetto ai vari tipi di “ice cream” prodotti nel resto del mondo è che contiene ingredienti freschi e naturali, e una concentrazione molto bassa di grassi.

Tiramisù

Tra i dolci tipici della Penisola, il tiramisù è forse quello più caratteristico. La torta, a base di biscotti savoiardi, mascarpone, uova e caffé, è tanto laboriosa da preparare quanto morbida e saporita da gustare. Diffuso in tutta Italia, le sue radici affondano tra le terre del Veneto, del Friuli Venezia Giulia e della Toscana.

Risotto allo zafferano

La preziosissima spezia conferisce il caratteristico colore giallo e dona un sapore tutto particolare al risotto alla milanese (con l’ossobuco) e a quello alla monzese (con la tipica salsiccia “lüganega”). È un utilizzo pressoché unico dello zafferano nella cucina italiana, ed è tipico di molte province della Lombardia.

 

Annunci

La storia della pasta alla Carbonara aprile 17, 2016

Posted by Ciao Italia in Cooking Italian Food for Foreigners, cucina italiana, CURIOSITA' PER STRANIERI CHE STUDIANO L'ITALIANO.
Tags: ,
add a comment

La storia della pasta alla Carbonaracacio_pepe
Cari amici del blog di Ciao Italia parliamo oggi  dell’origine molto controversa. di questo tipico piatto della cucina romana.
Ci sono tre ipotesi tutte e tre affascinanti e storiche, leggetele e scegliete quella che maggiormente stuzzica la vostra fantasia.

L’ ipotesi angloamericana
La ricetta della Carbonara sarebbe stata inventata dai soldati angloamericani  arrivati a Roma nel Giugno del 1944.
Tra gli alimenti delle truppe angloamericane c’era il bacon e combinandolo con altri due elementi facili da reperire ovvero uova e spaghetti abbiano inventato la famosa pasta alla Carbonara.
A supporto di questa tesi il fatto che prima della guerra questa ricetta non era citata nei manuali di cucina

L’ipotesi appenninica
Il piatto sarebbe stato inventato dai carbonai (carbonari) in romanesco che dovendo controllare la carbonaia portavano con sé viveri per molto tempo.
La Carbonara sarebbe dunque una variazione del piatto “cacio e ova “dei carbonari abbruzzesi

L’ipotesi  napoletana
Una ricetta simile a quella della pasta alla Carbonara è presente nel trattato di Ippolito Cavalcanti del 1837. Si deve anche notare che gli ingredienti della carbonara siano presenti in varie ricette di origine napoletana