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Concordanza dei tempi dell’indicativo (1) ottobre 8, 2017

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Ecco lo schema della concordanza dei tempi dell’indicativo se la frase principale è al presente

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Pronomi diretti (prima parte) marzo 26, 2017

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I pronomi diretti sostituiscono cose, persone o animali.

Rispondono alla domanda “chi, che cosa” e hanno la funzione di complemento oggetto (accusativo)

Ecco la tabella

mi me
ti te
lo lui
la lei
ci noi
vi voi
li/le loro

n.b i pronomi diretti si possono usare solo con i verbi transitivi (verbi che hanno un complemento oggetto)

Normalmente si usano i pronomi del primo tipo mi, ti…. (chiamati tecnicamente atoni). In un’altra occasione vedremo come e quando usare le altre forme

Come per i pronomi indiretti il pronome normalmente precede il verbo

COME SI USANO?

  1. Mi passi a prendere? Si ti passo a prendere alle settembre

Quando ci chiami? Vi chiamo dopo pranzo

Signora quando mi chiama? La chiamo più tardi professore (forma di cortesia)

Dove compri i libri di inglese? Li compro in una libreria del centro

 

 

La frase concessiva marzo 7, 2017

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La proposizione subordinata concessiva indica la circostanza nonostante la quale avviene il fatto espresso nella reggente.
Le frasi concessive possono essere esplicite o implicite

Le concessive esplicite possono essere introdotte dalle congiunzioni benché, nonostante, sebbene, malgrado seguite sempre dal congiuntivo  o anche se seguita sempre dall’indicativo

Benché piova dobbiamo andare a piedi
Sebbene non avesse finito l’università, era riuscito a trovare un buon lavoro
Nonostante fosse molto giovane parlava perfettamente tre lingue
Anche se piove dobbiamo andare a piedi

Le concessive implicite possono essere formate con il gerundio, il participio o l’infinito

Con il gerundio preceduto da pur
 Pur essendo molto giovane parlava perfettamente tre lingue

Con il participio passato preceduto da una congiunzione concessiva
Sebbene lavato il pavimento sembrava sempre sporco

Con l’infinito preceduto da per
Per essere molto giovane parlava perfettamente tre lingue

Il congiuntivo nelle frasi indipendenti gennaio 9, 2016

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ccccuntitled

Cari lettori del blog di Ciao Italia parliamo oggi del congiuntivo nelle frasi indipendenti, ovvero in frasi in cui il congiuntivo non dipende da un’altra frase.

Nelle frasi indipendenti  il congiuntivo può avere  valore:
1) DUBITATIVO 2) ESCLAMATIVO 3) DESIDERATIVO 4) ESORTATIVO

a) Il congiuntivo dubitativo
In una frase interrogativa diretta il congiuntivo introdotto dalla parola che può esprimere un dubbio
es. Che si siano persi? Se il dubbio riguarda il presente si usa il congiuntivo presente es. Che venga Paolo? se invece il dubbio riguarda il passato si usa il congiuntivo passato
es. Che abbiano sbagliato strada?

b) Il congiuntivo esclamativo
Il congiuntivo può esprimere un’esclamazione.
Abbiamo due possibili  usi  Nel primo il congiuntivo esclamativo è introdotto da che e può essere al congiuntivo presente se si riferisca a un fatto presente o passato se si riferisce  a un fatto passato
es. Che a  giugno faccia così caldo! Significa:  Incredibile che a giugno faccia così caldo!
es. Che a giugno abbia fatto così caldo! Significa: Incredibile che a giugno abbia fatto così caldo!

La   seconda  possibilità si usa con la seconda persona singolare e plurale del congiuntivo imperfetto o trapassato dei verbi sapere, vedere, sentire, seguiti da un’interrogativa indiretta e generalmente precedute dalla parola se
es. Se sapessi  quanto e bella Roma!
es. Se avessi visto quanto era bella la sposa!

c) Il congiuntivo desiderativo
Il congiuntivo desiderativo esprime un desiderio senza il verbo desiderare. Si usa spesso con le espressioni come magari, volesse il cielo, se, almeno.
I tempi che si usano sono il congiuntivo imperfetto (per esprimere un desiderio relativo al presente e al futuro che può realizzarsi o non realizzarsi)
es. Piovesse!  Magari piovesse! Almeno piovesse!
Il trapassato (per esprimere un desiderio al passato e non realizzato)
es. Fosse piovuto!
Con il verbo potere si può usare anche il congiuntivo presente
es. Possa tu vivere cent’anni!

d) Il congiuntivo esortativo Il congiuntivo esortativo si usa per rivolgere un ordine, un comando, un invito o un’esortazione
es. Che entrino
es. Stia zitto!

 

Il condizionale composto novembre 26, 2015

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bimbo che studia

IL CONDIZIONALE COMPOSTO
Il condizionale composto si forma:
Condizionale semplice di essere o avere + participio passato

Parlare Andare
io avrei parlato io sarei andato/a
tu avresti parlato tu saresti andato/a
lui lei avrebbe parlato lui/lei sarebbe andato/a
noi avremmo parlato noi saremmo andati/e
voi avreste parlato voi sareste andati/e
loro avrebbero parlato loro sarebbero andati/e

 

Vediamo  tre usi del condizionale composto:
1) Impossibilità nel passato. Il condizionale composto indica un’azione che non si è potuta realizzare nel passato

Es. Ieri sarei andata volentieri al ristorante ma faceva troppo freddo
Sarei rimasta volentieri ancora un po’ qui con voi!

2) Impossibilità nel presente e nel futuro. L’impossibilità di realizzare un’azione nel presente o nel futuro

Es. Domani sarei andata volentieri con Paolo e Francesca al cinema ma devo studiare
Oggi sarei rimasta volentieri a casa ma mi aspettano all’università

3) Futuro nel passato. Il condizionale composto esprime un’azione futura rispetto a un’altra azione passata

Es. Paolo aveva promesso che sarebbe venuto in tempo
Andrea ha detto che sarebbe passato da noi prima di partire

Pronomi e aggettivi possessivi luglio 25, 2015

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scuolito

Cari amici del blog di Ciao Italia parliamo oggi dei pronomi e degli aggettivi possessivi.
I possessivi si usano per  indicare a chi appartiene un cosa (chi possiede una cosa).

Es. Il nostro gatto si chiama Fuffi – nostro stabilisce che noi siamo i proprietari di Fuffi (Fuffi appartiene a noi)
Ecco lo schema dei possessivi

         PERSONA                          SINGOLARE                                PLURALE
       MASCHILE    FEMMINILE    MASCHILE      FEMMINILE
io mio mia miei mie
tu tuo tua tuoi tue
lui/lei suo sua suoi sue
noi nostro nostra nostri nostre
voi vostro vostra vostri vostre
loro loro loro loro loro

 

 

I possessivi possono essere pronomi e aggettivi.
– Sono pronomi quando ii nome non c’è e il pronome prende il posto del nome.
Es. Il vocabolario di francese è di Paolo, il mio è quello di russo (il mio significa il mio vocabolario)
– Sono aggettivi quando accompagnano il nome.
Es. la tua gatta, i nostri libri, il loro cane.

 

                                                            

  I POSSESSI VI E GLI ARTICOLI

        DAVANTI A            SI                    ESEMPIO
pronomi possessivi si deve sempre usare Andiamo con la tua macchina? Si andiamo con la mia

 

aggettivi possessivi              SI
con i nomi che non indicano la famiglia si deve sempre usare La mia casa, i vostri libri, le tue idee, i miei amici, i nostri bambini
           NO        
con i nomi che indicano la famiglia: padre, madre zio, zia, cugino, cugina, nonno, nonna… al singolare non si deve usare mia madre, tuo padre, suo nonno, vostra zia…
       SI
con i nomi che indicano la famiglia si deve sempre usare con un nome plurale i miei genitori, i tuoi figli, le vostre zie…
si deve sempre usare con “loro” sia al singolare che al plurale il loro figlio, la loro nonna, il loro zio, le loro zie, i loro figli, le loro sorelle
si deve sempre usare con un nome alterato la mia cuginetta, il mio zietto…
si deve sempre usare quando il nome è accompagnato da un aggettivo o da una specificazione il mio dolce fratellino, i miei cugini di Zurigo

 

Ma il cielo è sempre più blu luglio 12, 2015

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untitledAscolta la canzone di Rino Gaetano
 

Cari amicidel Blog di Ciao Italia in questa calda estate romana ripetiamo i verbi al presente indicativo con questa vecchia ma sempre molto popolare canzone di Rino Gaetano

MA IL CIELO È SEMPRE PIÙ BLU

Ascoltatela e provate a completare il testo con i verbi che mancano. Per controllare usate la lista dei verbi che trovate alla fine del testo. I verbi sono più o meno in ordine e alcuni sono usati più di una volta.

Chi ………..in baracca, chi ……………il salario chi ……………..l’amore e i sogni di gloria chi ………..pensioni, chi ………….scarsa memoria Chi …………….una volta, chi……………. al bersaglio chi …………….l’aumento, chi ………………a Sanremo chi …………….gli occhiali, chi ………………sotto un treno Chi……………… la zia chi …………… a Porta Pia chi trova scontato, chi come ha trovato na na na na na na na na na Ma il cielo è sempre più blu uh uh, uh uh, ma il cielo è sempre più blu uh uh, uh uh, uh uh… Chi ……………. i milioni, chi ……………. d’azzardo chi gioca coi fili chi ha fatto l’indiano chi ………………. il contadino, chi ………………… i cortili chi …………….., chi ……………., chi ha fatto la spia na na na na na na na na na Ma il cielo è sempre più blu uh uh, uh uh, ma il cielo è sempre più blu uh uh, uh uh, uh uh… Chi è assunto alla Zecca, chi ha fatto cilecca chi …………… crisi interiori, chi …………….. nei cuori chi …………….. la mano, chi ………………..sovrano chi ……………., chi ……………., chi …………..una volta chi gli ……………… la casa, chi ………………..da solo chi ………………. assai poco, chi …………………….col fuoco chi ………………. in Calabria, chi ………….. d’amore chi ha fatto la guerra, chi …………………. i sessanta chi ……………….. agli ottanta, chi……………… al lavoro na na na na na na na na na Ma il cielo è sempre più blu uh uh, uh uh, ma il cielo è sempre più blu uh uh, uh uh, ma il cielo è sempre più blu Chi è assicurato, chi è stato multato chi …………….. ed è avuto, chi …………….. in farmacia chi è morto di invidia o di gelosia chi …………. torto o ragione, chi …………….. Napoleone chi ……………. “al ladro!”, chi …………….. l’antifurto chi ha fatto un bel quadro, chi ……………….. sui muri chi …………….d’istinto, chi ha perso, chi ha vinto chi …………… una volta, chi ……………….. l’aumento chi …………….la barca felice e contento chi come ha trovato,  chi tutto sommato chi …………….. i milioni, chi ………………….. d’azzardo chi ………………. per Beirut e ……………. in tasca un miliardo chi è stato multato, chi…………….. i terroni chi ………….Prévert, chi ………….. Baglioni chi ……………….. il contadino, chi ha fatto la spia chi è morto d’invidia o di gelosia chi ………………. la mano, chi ……………….. amuleti chi ………………… poesie, chi ……………… le reti chi …………. patate, chi …………….un bicchiere chi solo ogni tanto, chi tutte le sere na na na na na na na na na Ma il cielo è sempre più blu uh uh, uh uh, ma il cielo è sempre più blu uh uh, uh uh, uh uh..

Vivere, sudare, amare, rubare, avere, mangiare, volere, giocare, portare, andare, trovare, sognare, fare, lottare, scavare, mancare, prendere, arrivare, morire, possedere, essere, gridare, scrivere, reagire, cambiare, partire, odiare,  cantare, copiare, leggere, vendere, tirare, bere

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Il verbo piacere e i suoi fratelli giugno 21, 2015

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Approfondiamo oggi il verbo piacere studiando insieme anche gli altri verbi largamente usati in italiano che seguono la stessa costruzione
(Per la spiegazione dei pronomi indiretti potete guardare la lezione del Blog di Ciao Italia del 28 Gennaio 2014)

Ecco la costruzione del verbo piacere

 

pronome indiretto verbo soggetto
mi piace Roma
mi piace viaggiare
mi piacciono gli spaghetti

es:  Professore Le  piace il tennis? Si mi piace

Ragazzi vi piacciono i film gialli? Si ci piacciono

Il verbo piacere al passato si coniuga sempre con ESSERE

pronome indiretto verbo   soggetto
mi è piaciuta la partita
mi è piaciuto lo spettacolo
mi sono piaciute le canzoni
mi sono piaciuti i quadri

Il verbo piacere non è solo ma ha molti fratelli che seguono la stessa costruzione di piacere.

Di seguito un piccolo elenco di quelli più usati:

Mi serve       mi servono
Es. Mi serve il tuo aiuto. Mi servono un paio d’ore per finire questo lavoro

Mi manca     mi mancano
Es. mi manca la mia famiglia. Gli mancano due esami alla laurea

Mi basta       mi bastano
Es. Il tempo non mi basta mai. I soldi non ci bastano mai

Mi interessa mi interessano
Es. Le interessa la storia italiana. I tuoi problemi non mi interessano

Mi importa (normalmente si usa solo al singolare)
Es. Non mi importa più nulla di te

 Mi sembra   mi sembrano
Es. Questa mi sembra una buona idea, Loro ci sembrano veramente molto stanchi

Mi occorre     mi occorrono
Es. Vi occorre tempo.    Per comprare la moto gli occorrono 4 mila euro!

Mi tocca mi toccano
Es. Vi tocca lavorare di Domenica!. Le sue parole mi toccano

Mi conviene (normalmente è più usato al singolare)
Es. Mi conviene restare a casa, sono troppo stanca

Mi dispiace (normalmente è più usato al singolare)
Es. Ci dispiace che tu non venga

 Mi sfugge   mi sfuggono
Es Mi sfugge il significato del sue parole. Questi concetti mi sfuggono

 

Learn Italian stare per …. maggio 19, 2015

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alunni
Care amiche e amici del Blog di Ciao Italia vediamo oggi come possiamo esprimere in italiano un’azione in corso, un’azione non ancora iniziata e un’azione conclusa.

1) AZIONE IN CORSO
–    Sto uscendo   (adesso)
–   Stavo   uscendo (nel passato )
Si esprime con il verbo stare al presente o all’imperfetto + gerundio

Ecco una tabella per la formazione del Gerundio
Il gerundio è un modo implicito è quindi invariabile

MANGIARE SCRIVERE DORMIRE
MANGIANDO SCRIVENDO DORMENDO

Alcuni verbi formano il Gerundio in modo irregolare
Ecco i più usati:
Fare – facendo
Dire – dicendo
Dare – dando
Bere – bevendo

2) AZIONE NON ANCORA INIZIATA
– Sto per uscire (adesso)
– Stavo per uscire (nel passato)
Si esprime con il verbo stare al presente o  all’imperfetto + infinito

3) AZIONE CONCLUSA
– Sono uscita
Si esprime con il passato prossimo

    

 

 

Learn italian I participi passati questi sconosciuti (soluzione) maggio 14, 2015

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Cari amici del blog di Ciao Italia ecco la soluzione dell’esercizio sui participi passati

SCEGLIERE c) scelto

NUOCERE a) nuociuto

VIVERE c) vissuto

RISCUOTERE b) riscosso

ACCORGERSI a) accortosi

SCENDERE c) sceso

CONCEDER c) concesso

SCOMPARIRE a) scomparso

RIDURRE b) ridotto

PIANGERE    a) pianto