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marzo 23, 2019

Posted by Ciao Italia in CURIOSITA' PER STRANIERI CHE STUDIANO L'ITALIANO.
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Ciliegi in fiore all’Orto botanico in collaborazione con l’università la Sapienza e l’Istituto Giapponese  di Cultura
Venerdì 12, Sabato 13 e Domenica 14 Aprile dalle 10 alle 18: si può scegliere di scoprire l’area in solitaria, fermandosi ad ammirare gli angoli più suggestivi, oppure si può optare per una visita guidata (si parte all’inizio di ogni ora) con esperti pronti a spiegare la peculiarità delle specie e il fenomeno della fioritura in base alle stagioni
Domenica 14 alle 15 e alle 18 si può prendere parte alla famosa  cerimonia del tè e scoprire il fascino di questa tradizione

Museo Orto Botanico, largo Cristina di Svezia 24, 12-14 aprile dalle 9 alle 18.30, biglietti: 8 euro intero, 4 euro per i bambini dai 6 agli 11 anni, per gli over 65 e per i soci Fai, gratis per i piccoli fino ai 5 anni, per i diversamente abili, per i dipendenti e gli studenti della Sapienza. Info: tel. 06-49917116 e info-ortobotanico@uniroma1.it

 

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marzo 18, 2019

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LE GIORNATE FAI DI PRIMAVERA

Un weekend dedicato all’arte e ai luoghi solitamente non accessibili al pubblico, ma che saranno eccezionalmente aperti per consentire ai visitatori di scoprire il patrimonio storico, artistico e culturale del nostro Paese. Tornano a Roma le giornate FAI (Fondo Ambiente Italiano) di Primavera sabato 23 e domenica 24 marzo. Da Palazzo della Consulta all’Istituto nazionale di studi romani, da Palazzo Firenze a Palazzo della Rovere: sono questi alcuni tra i gioielli storici della Capitale che sarà possibile riscoprire per la 27esima edizione della manifestazione.

Presenti nel catalogo dei beni visitabili durante il weekend dedicato all’arte e alla cultura primeggiano anche il Parco di Villa Gregoriana, a Tivoli, e la Chiesa di San Silvestro al Quirinale, in via Ventiquattro Maggio. Quest’ultima, a navata unica con cappelle laterali, è un vero e proprio scrigno di tesori cinquecenteschi. Come il palazzo della Consulta, in piazza del Quirinale, che rientra nella lista dei luoghi aperti e imperdibili da visitare. Finito di costruire nel 1737 sotto la direzione dell’architetto Ferdinando Fuga, fu sede della segreteria della Sacra Congregazione della Consulta e della Segnatura dei Brevi. Tra il 1798 e il 1814 il palazzo fu anche sede della Prefettura di Roma. Mentre, dal 1955 è sede della Corte Costituzionale.

Se ci spostiamo, poi, nel cuore di Campo Marzio ecco Palazzo Firenze, in piazza Firenze, dove ha sede la Società Dante Alighieri, con un giardino all’italiana punteggiato da reperti archeologici. Una volta dentro il palazzo sarà possibile ammirare la sala nota come Loggia del Primaticcio, affrescata da Prospero Fontana. E ancora: il Camerino dei Continenti, aperto per l’occasione, la Galleria del piano nobile e gli Studioli affrescati da Jacopo Zucchi al secondo piano. Invece, a Palazzo della Rovere, in via della Conciliazione, oggi sede dell’Ordine dei Cavalieri del Santo Sepolcro di Gerusalemme, sarà possibile visitare il sorprendente ciclo pittorico del Pinturicchio, che comprende: la Sala del Gran Maestro, la Sala dei Mesi e lo splendido Soffitto dei Semidei.

Grazie all’iniziativa Fai sarà possibile, inoltre, esplorare altre meraviglie storiche di Roma, come l’Istituto nazionale di studi romani, in piazza dei Cavalieri di Malta che nelle due giornate aprirà le porte del chiostro, del giardino pensile affacciato sul Tevere e dell’appartamento regale di Carlo IV di Borbone. Il viaggio alla scoperta delle meraviglie di Roma non è finito. Continua a Tivoli, in un folto bosco di alberi giganteschi, vestigia di costruzioni antiche, dirupi vertiginosi, verdi radure illuminate dal sole, dove sorge il Parco Villa Gregoriana: meta di viaggiatori, poeti, artisti, re e imperatori nel corso dei secoli, il Parco è stato riaperto al pubblico nel 2005 proprio grazie al Fai
(da La Repubblica)

Perché studiare a Roma? febbraio 18, 2019

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I motivi per scegliere Roma sono moltissimi.

A chi decide di passare una breve vacanza o a chi sceglie di trascorrere un più lungo periodo di studio, Roma offre molte straordinarie opportunità:

  • 25 secoli di storia e di arte, non solo nei numerosissimi straordinari musei, ma ovunque, nelle piazze, lungo le strade, nelle chiese, nei parchi.
  • Una popolazione vivace e coinvolgente, con cui non è difficile fermarsi a conversare nei bar, nei negozi, nelle piazze.
  • Una vita culturale molto ricca: mostre d’arte di livello internazionale, eventi culturali, manifestazioni, incontri, conferenze.
  • Spettacoli di tutti i tipi: concerti di ogni tipo di musica, Opera, balletto, teatro, cinema per tutti i gusti.
  • Una ricca vita notturna, distribuita in molti quartieri centrali, con moltissimi bar, club, discoteche.
  • Un gran numero di ristoranti, con la possibilità di provare la cucina romana, ma anche le altre cucine regionali italiane e internazionali.
  • Grandi possibilità per lo shopping, dalle grandi firme alle piccole boutique artigianali, ai grandi outlet.
  • La possibilità di fare escursioni fuori città – il mare, la campagna, la montagna, i laghi, piccoli villaggi caratteristici sono a pochi minuti dal centro – o piccoli viaggi in altre città italiane – Firenze, Siena, Assisi, Napoli sono raggiungibili in circa due ore.
  • Molte università, pubbliche e private, scuole di ogni tipo, centri di formazione, con la possibilità di arricchire la propria cultura, migliorare la propria formazione professionale o imparare un lavoro artistico o artigianale.

Vieni a imparare l’italiano a Ciao Italia!

 

 

Dicono di noi febbraio 8, 2019

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Моя любимая школа! Благодаря профессионализму “Ciao Italia” я сдала экзамен CELI.  Natalia

Ho anche frequentato altre scuole di lingue, ma il mio insegnante qui è stato più entusiasta e attento.  Chihiro

Restate così felici e allegri come siete.   Anna Katharina

L’ora da solo (la lezione individuale era perfettissima.  Monika

Sono tutti professionali, interessanti realmente meravigliosi per una scuola. Claude

Simply the best language school you can go fo.r  Dori

 

La giornata internazionale della Nutella febbraio 5, 2019

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Cari amici del blog di Ciao Italia,
lo sapevate che il 5 Febbraio è la Giornata Internazionale della Nutella? Il “Nutella day”
La mitica crema spalmabile fatta con cioccolato e nocciole nasce nel nel 1946 con il nome di Super Crema  ma diventa elemento fondamentale della vita delle famiglie nel 1964 quando cambia nome appunto in Nutella dall’inglese Nut
Nutella è la crema spalmabile più diffusa al mondo.
 I dati riportati nell’ultimo rapporto dell Ocse  dichiarano che sono 350 000 le tonnellate prodotte ogni anno. Inoltre proprio l’Ocse ha definito la crema un prodotto esemplare nell’economia di globalizzazione: le 9 fabbriche sono distribuite in tutti i continenti e gli ingredienti utilizzati provengono da diverse parti del mondo. Questa crema è utilizzata soprattutto come accompagnamento per  pane biscotti, dolci,  e frutta, anche se negli anni sono state ideate numerose ricette che ne prescrivono l’uso in  torte, pasticcini, e crepes.

Lo sapevate che? febbraio 3, 2019

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Lo sapevate che:
l’Italia è la quarta lingua più studiata al mondo dopo inglese, francese e spagnolo?
l’italiano ha il più alto numero di parole per descrivere il cibo?
l’Italia è il paese al mondo con il maggior numero di siti tutelati dall’UNESCO?
in Italia che In Italia si contano: 
  95.000 chiese
 40.000 castelli
  30.000 dimore storiche con 4.000 giardini
 36.000 fra archivi e biblioteche
 20.000 centri storici u
5.600 musei e siti archeologici
 1.500 conventi

Auguri!!! dicembre 21, 2018

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       Auguri di Buone Feste e di uno splendente 2019 a tutti i nostri studenti vecchi e nuovi
       Ci rivediamo lunedì 7 Gennaio                                                             

               

 

                                                                                                                                          

Breve storia del gelato dicembre 2, 2018

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Cari Amici e care amiche del blog di Ciao Italia,
qual è il vostro gusto di gelato preferito? Conoscete la storia e le origini di questa delizia per il palato?

Non è facile attribuire una “paternità” al gelato. Alcuni la fanno risalire addirittura alla Bibbia: Isacco, offrendo ad Abramo latte di capra misto a neve, avrebbe inventato il primo “mangia e bevi” della storia. Altri, invece, la affidano agli antichi Romani che si distinsero ben presto grazie alle loro “nivatae potiones”, veri e propri dessert freddi.

Bisogna però aspettare il Cinquecento per assistere al trionfo di questo alimento. In particolare, è Firenze a rivendicare l’invenzione del gelato ‘moderno’, che per primo utilizza il latte, la panna e le uova. Golosa innovazione che si deve all’architetto Bernardo Buontalenti. Altro grande epigono del gelato fu anche un gentiluomo palermitano, Francesco Procopio dei Coltelli che, trasferitosi a Parigi alla corte del Re Sole, aprì il primo caffè-gelateria della storia, il tuttora famosissimo caffè Procope.

Ma la storia moderna di questo goloso alimento comincia ufficialmente quando l’italiano Filippo Lenzi, alla fine del XVIII secolo, aprì la prima gelateria in terra americana. Il gelato si diffuse a tal punto da stimolare una nuova invenzione: la sorbettiera a manovella, brevettata nel XIX secolo da William Le Young.

Il primo gelato industriale su stecco, il Mottarello al fiordilatte nasce in Italia nel 1948. Subito dopo, negli anni 50, arriva il primo cono con cialda industriale il mitico Cornetto. Gli anni 70 e la diffusione del frezeer domestico battezzano invece il primo secchiello formato famiglia, il Barattolino. Fino ad arrivare al primo biscotto famoso diventato un gelato di successo, il bicolore Ringo.

(Istituto italiano del gelato)

Gli italianismi nel mondo novembre 25, 2018

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Gli Italiani utilizzano spesso vocaboli francesi o inglesi in determinati contesti o come consuetudine derivante dal passato, pochi sanno tuttavia che sono moltissimi gli italianismi, parole italiane passate in altre lingue, disseminati nel mondo. Tanti di origine culinaria o provenienti dalla musica classica e lirica, altri provengono dal mondo del cinema e dalla cultura tradizionale diffusasi all’estero.

Sebbene sia difficile stilare una classifica di quelli più famosi poiché le lingue mutano continuamente, in Europa si trovano al primo posto pizza, cappuccino, spaghetti ed espresso, in seconda posizione mozzarella e tiramisù e al terzo posto allegro e bravo (provenienti dal contesto musicale).

Fra le parole italiane più utilizzate relative al mondo del cinema, Fellini rese famosa la dolce vita, presente in 16 lingue, e i paparazzi, in 23, mentre con Sergio Leone divennero popolari gli spaghetti western o western spaghetti.

Al calcio italiano e in particolare alla vittoria dell’Italia ai mondiali di Spagna del 1982 si devono libero, in 18 lingue nel mondo, tifoso in 17 e azzurri in 8.

Vi sono inoltre termini italiani entrati a far parte di un’altra lingua ma con un significato differente dall’originale, ad esempio pepperoni nei paesi anglosassoni non identifica un tipo di ortaggio ma una salsiccia molto saporita e piccante.

 

(Asils “Gli italianismi nel mondo)

novembre 18, 2018

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Cari amici care amiche del blog di Ciao Italia sapevate che una delle nostre  bevande nazionali  più famose nel mondo, il cappuccino, non ha origini italiane?
Le origini di questa italica delizia sarebbero infatti  austriache

Una delle  leggende è  legata a Vienna e ai Turchi che dopo aver rinunciato all’assedio della città si  lasciarono alle spalle grandi sacchi di caffè.
I soldati bollirono il caffè ma  la bevanda risultò essere troppo amara e venne addolcita con latte e miele e chiamata “kapuziner” in ono re dei frati Cappuccini che a Vienna erano un’istituzione
Fra queste truppe c’era un soldato,  Franciszek Jerzy Kulczycki, primo ad aprire una caffetteria a Vienna “ Il fiasco blu”

Un’ altra variante della leggenda  lega il termine cappuccino a Marco da Aviano,  frate dell’ordine dei Cappuccini.
Nel 1683,  nella Vienna assediata dai Turchi  Marco da Aviano era stato mandato dal Papa a convincere le grandi nazioni europee a formare una coalizione per sconfiggerli.
La leggenda dice che il religioso sia entrato in un caffè ma non riuscendo a bere quella bevanda così forte e amara la addolcì con del latte
E nacque così il  cappuccino

Una certezza l’abbiamo all’inizio il cappuccino veniva fatto con la panna e solo nell’ottocento con il latte che prima veniva usato sopprattutto per la preparazione del formaggio.
La vera e propria diffusione del cappuccino come lo beviamo oggi, tuttavia iniziò solo nei primi anni del Novecento quando un italiano, Luigi Brezzera, inventò la prima macchina espresso per il cappuccino.